Lo Statuto

ASSOCIAZIONE

 

 

SERGIO MAMMINI

 

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STATUTO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Associazione è stata costituita in Torino 1l 12 aprile 1991

Rogito Notaio Roberto De Leo: repertorio n° 105629/10668

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Nuovo Statuto approvato dalla Assemblea Straordinaria

del  1 dicembre 2016

Pubblicato dal Notaio   ……………….

Con verbale del …………….

CAPITOLO I __________________________________________________________

TITOLO – SCOPO – SEDE E RAPPRESENTANZA

Art. 1

È costituita l’ASSOCIAZIONE SERGIO MAMMINI che, nel ricordo e in onore di Sergio Mammini, Uomo buono e generoso, si propone lo scopo culturale, morale e sostanziale di sovvenire, nei limiti delle proprie capacità, alle necessità spirituali e materiali dell’infanzia e dell’adolescenza, promuovendo azioni di ogni tipo ritenute necessarie per il conseguimento dello scopo sociale. In particolare l’Associazione si occupa di assistere nel completamento degli studi gli orfani dei membri del G.O.I. prematuramente scomparsi.

Art. 2

L’Associazione è laica, apolitica, apartitica e non ha scopo di lucro.

Art. 3

La sede sociale è sita in Torino, in Piazza Vittorio Veneto n. 19.

Art. 4

La rappresentanza dell’Associazione spetta al Presidente pro tempore, eletto dall’Assemblea, ovvero, in caso di sua assenza od impedimento, dal Vice Presidente.

CAPITOLO II __________________________________________________________

 

 

MEZZI FINANZIARI E SOCI

Art. 5

Il Patrimonio è costituito da beni mobili e immobili pervenuti all’Associazione per acquisti, donazioni e lasciti, nonché dalle eccedenze di gestione.

L’Associazione provvede alle proprie necessità economiche e finanziarie, oltre che con i propri mezzi, con le quote associative di tutti i soci che vengono stabilite annualmente da parte dell’Assemblea, su proposta del Consiglio di Amministrazione; con oblazioni in denaro e con offerte di qualsiasi genere ed entità; con sussidi ordinari e straordinari di enti ed associazioni; con donazioni e lasciti testamentari; col ricavo di manifestazioni pubbliche o feste di beneficenza; con ogni altro provento non destinato ad aumentare il patrimonio.

Ogni altra entrata concorre alla gestione.

Art. 6

Sono soci tutti gli individui che professano principi di libertà, fraternità, tolleranza, uguaglianza e amore per il prossimo e che inoltrano regolare domanda da accogliersi ad insindacabile giudizio del Consiglio di Amministrazione.

Il socio ha diritto di voto nelle assemblee e acquista tutte le prerogative dell’appartenenza all’Associazione all’atto del pagamento della quota annuale.

La qualità di socio si perde per il mancato pagamento della quota sociale, decorsi sei mesi dalla relativa scadenza, nonché per dimissioni o per indegnità sancita dalla Assemblea.

Art. 7

I soci si distinguono in:

- soci fondatori;

- soci ordinari.

Tutti i Soci hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri nei confronti dell’Associazione, che si impegna in tal modo a garantire la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative, senza prevedere alcun tipo di discriminazione e/o privilegio fra gli associati nonché ipotesi di partecipazione temporanea alla vita associativa.

Art. 8

La tessera sociale è rilasciata all’atto del pagamento della quota annuale ed ha validità dal primo gennaio al trentun dicembre di ogni anno.

La quota associativa, il cui ammontare è deliberato dall’Assemblea, su proposta del Consiglio di Amministrazione, deve essere versata entro e non oltre il trentun marzo di ogni anno; in difetto, decorso il trenta giugno, il socio decade automaticamente.

Tutte le quote associative annuali e gli eventuali contributi integrativi non sono trasmissibili né rivalutabili.

E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

In caso di scioglimento per qualunque causa dell’ Associazione, l’Assemblea in seduta straordinaria provvederà alla devoluzione del patrimonio ad altra Associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 9

Il socio che intende recedere dalla Associazione deve comunicare la sua decisione entro e non oltre il 31 dicembre. In difetto dovrà comunque versare la quota annuale e sarà considerato ancora socio fino alla scadenza del periodo di tesseramento; dopo tale data il socio decadrà dalla sua qualità e perderà ogni diritto e facoltà.

Art. 10

Viene radiato ad opera del Consiglio di Amministrazione, previo parere vincolante dei Probiviri, il socio che per qualsiasi motivo si renda indegno dell’appartenenza all’Associazione o ponga in essere atti o comportamenti che determinino gravi violazioni delle norme sociali.

Per le violazioni più lievi può essere comminata dal Consiglio di Amministrazione, previo parere vincolante dei Probiviri, la sospensione da un minimo di tre mesi ad un massimo di un anno.

Il socio sospeso mantiene inalterati tutti gli obblighi sociali durante il periodo di sospensione, ma non ha, nel periodo, alcun diritto.

Il socio radiato non ha diritto alla restituzione della quota versata.

CAPITOLO III _________________________________________________________

 

GLI ORGANI SOCIALI

Art. 11

L’ASSEMBLEA DEI SOCI

 

Sono organi sociali:

- l’Assemblea dei Soci;

- il Presidente;

             -  il Vice Presidente;

- il Consiglio di Amministrazione;

- il Segretario;

- il Tesoriere;

- il Collegio dei Probiviri;

Art. 12

L’Assemblea generale ordinaria dei soci deve essere convocata dal Consiglio di Amministrazione, in prima e seconda convocazione, almeno una volta all’anno, entro il mese di marzo, per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo. La convocazione, contenente l’ordine del giorno, deve essere inviata utilizzando la posta ordinaria o elettronica e con preavviso di almeno venti giorni, ad opera del Consiglio di Amministrazione.

Ogni triennio, nel corso dell’Assemblea ordinaria, si procede alla elezione delle cariche sociali: il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere, i Consiglieri ed i Probiviri.

L’Assemblea ordinaria stabilisce l’indirizzo generale dell’attività dell’Associazione per il conseguimento dei fini statutari, ratifica le decisioni assunte dal Consiglio di Amministrazione ed assume tutte le decisioni che non siano di competenza del Consiglio di Amministrazione o del suo Presidente.

L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Art. 13

All’Assemblea ordinaria hanno diritto di partecipare tutti i soci di cui all’art. 7, con diritto di voto ad esclusione di coloro che non sono   in regola con il pagamento delle quote sociali e/o sottoposti a provvedimenti di sospensione.

Ogni socio  in regola coi pagamenti può farsi rappresentare da un altro socio avente diritto di voto e può rappresentare, per delega, non più di altri cinque soci aventi diritto di voto.

Art. 14

L’Assemblea ordinaria non può deliberare se non intervenga, in prima convocazione, almeno la metà più uno dei soci aventi diritti di voto.

In seconda convocazione l’Assemblea può deliberare qualsiasi sia il numero dei soci aventi diritto di voto presenti.

Le delibere sono validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti all’Assemblea.

Art. 15

Presiede l’Assemblea il Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, il Vice Presidente o il Consigliere più anziano presente. Funge da segretario il Segretario o, in sua assenza, il Segretario Aggiunto o un socio all’uopo designato.

L’Assemblea può deliberare solamente sulle questioni all’ordine del giorno, salvo che almeno i due terzi dei soci presenti non propongano in Assemblea argomenti di particolare urgenza.

Su proposta del Presidente le votazioni possono avvenire per alzata di mano o per voto segreto.

Le elezioni delle cariche sociali vengono effettuate per votazione segreta ovvero, su mozione di uno o più soci approvata dall’Assemblea, per acclamazione.

Art. 16

L’Assemblea può essere convocata in seduta straordinaria quando il Consiglio di Amministrazione lo ritenga necessario o quando ne venga fatta richiesta da almeno un quarto dei soci.

L’Assemblea deve essere convocata entro sessanta giorni in seduta straordinaria dal Segretario su richiesta del Collegio dei Probiviri per la richiesta di revoca del Presidente.

L’Assemblea deve essere, comunque, convocata in seduta straordinaria dal Consiglio di Amministrazione per le modificazioni del presente Statuto, per l’acquisto o l’accettazione di donazioni e lasciti di beni immobili o registrati in pubblici registri, per deliberare lo scioglimento o la fusione della SERGIO MAMMINI con altre associazioni aventi per oggetto gli stessi scopi.

Potrà deliberare in prima convocazione l’Assemblea costituita da almeno due terzi dei soci aventi diritto al voto e le deliberazioni saranno validamente assunte con il voto favorevole di, almeno due terzi più uno dei soci presenti, o rappresentati per delega, aventi diritto al voto.

In seconda convocazione sarà sufficiente la partecipazione di almeno il cinquanta per cento dei soci con diritto al voto e le delibere saranno validamente assunte con il voto favorevole di almeno due terzi più uno dei soci presenti aventi diritti al voto.

IL PRESIDENTE

 

Art. 17

La rappresentanza legale e sociale dell’Associazione è attribuita al Presidente che ha il compito di proporre e propugnare, di concerto con il Consiglio di Amministrazione, la realizzazione degli scopi sociali. Il presidente viene eletto dall’Assemblea fra i propri soci, dura in carica tre anni e può essere rieletto.

Egli presiede, oltre che le Assemblee ordinarie e straordinarie dei soci, anche il Consiglio di Amministrazione.

Il Presidente compie tutti gli atti ed assume tutte le decisioni necessarie per la realizzazione delle deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione; in caso di necessità potrà compiere tutti gli atti ed assumere tutte le decisioni che si rendessero indispensabili per la realizzazione degli scopi sociali, ma in tal caso gli atti e le decisioni dovranno essere successivamente ratificate dal Consiglio di Amministrazione.

La carica non può essere revocata se non dall’Assemblea, convocata in seduta straordinaria, col voto dei due terzi dei presenti e con votazione a scrutinio segreto; la proposta di revoca può essere avanzata soltanto tramite il Collegio dei Probiviri.

In caso di dimissioni o revoca, il Presidente sarà sostituito dal Vice Presidente ove l’evento si verifichi nell’ultimo semestre dell’incarico, altrimenti si dovrà procedere, entro sessanta giorni, a convocare l’Assemblea per l’elezione del nuovo Presidente.

IL VICE PRESIDENTE

 

Art. 18

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di suo impedimento e collabora con lui, secondo le deleghe rimessegli, nel compito di proporre e propugnare la realizzazione degli scopi sociali. Il Vice Presidente viene eletto dall’Assemblea fra i propri soci, dura in carica tre anni e può essere rieletto.

Può essere revocato solo dall’Assemblea, secondo le modalità previste per la revoca del Presidente.

In caso di dimissione o revoca, il Vice Presidente sarà sostituito, fino alla naturale scadenza della carica, da un Consigliere nominato dal Consiglio di Amministrazione.

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

 

Art. 19

L’Amministrazione e l’organizzazione dell’Associazione sono esercitate da un Consiglio di Amministrazione costituito undici membri compresi il Presidente, Vice Presidente, Tesoriere ed otto Consiglieri fra i quali il Presidente nominerà il Segretario.

I componenti del Consiglio di Amministrazione sono eletti, fra gli associati, dall’Assemblea ordinaria dei soci, durano in carica tre anni e possono essere rieletti.

Spetta al Presidente, o in sua assenza al Vice Presidente, il compito di curare l’esecuzione delle deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione, di provvedere alla normale amministrazione dell’Associazione assumendo, in caso di urgenza, tutti i provvedimenti che il caso richieda, ma che devono essere successivamente ratificati dal Consiglio di Amministrazione.

Hanno diritto di partecipare alle sedute del Consiglio di Amministrazione, senza diritto di voto, i soci fondatori purché ancora soci.

Art. 20

Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono convocate dal Presidente, o in caso di suo impedimento dal Vice Presidente, tramite il Segretario con invito a mezzo posta ordinaria o elettronica contenente l’ordine del giorno degli oggetti da trattare e con un preavviso di almeno otto giorni. In via d’urgenza, il Consiglio può essere convocato con un preavviso di tre giorni ed anche a mezzo comunicazione telefonica da parte del Segretario.

In via ordinaria il Consiglio di Amministrazione deve essere convocato almeno una volta ogni sei mesi.

Il Consiglio di Amministrazione deve essere convocato dal Presidente quando ne facciano richiesta motivata almeno quattro componenti.

Il Consiglio di Amministrazione provvede all’amministrazione dell’Associazione ed al suo regolare funzionamento; nomina, sospende e licenzia eventuali impiegati, prestatori d’opera e salariati; promuove, quando occorra, la modifica dello Statuto; delibera gli atti dispositivi relativi al patrimonio.

Il Consiglio di Amministrazione presenta, annualmente, all’Assemblea dei Soci il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo dell’Associazione.

Può adottare un Regolamento Interno conforme allo Statuto.

Delibera, in genere, su tutti gli affari che interessano l’Associazione e ratifica le eventuali deliberazioni ed atti assunti dal Presidente.

Art. 21

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione occorre l’intervento di almeno la metà dei suoi componenti.

Delibera a maggioranza semplice; in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente o, in sua assenza, del Vice Presidente.

Il Vice Presidente o, in caso di sua assenza, il Consigliere più anziano sostituisce con tutte le sue prerogative il Presidente assente. Il Consigliere più giovane sostituisce il Segretario assente.

L’operato del Consiglio di Amministrazione, del Segretario e del Tesoriere è soggetto al controllo del Collegio dei Probiviri che, se lo ritengono necessario, raccomandano le loro conclusioni all’esame dell’Assemblea straordinaria dei soci che dovrà deliberare con votazione a scrutinio segreto, secondo quanto previsto per la richiesta di revoca del Presidente. Ove sia messo sotto accusa il Segretario, sarà il Segretario aggiunto o il Consigliere più giovane a curare gli adempimenti necessari per la convocazione dell’Assemblea.

Art. 22

Decadono dalla carica i consiglieri che, senza giustificato motivo, non intervengano alle sedute del Consiglio per tre volte consecutive.

Nel caso si verifichino vacanze nell’ambito delle cariche sociali, per decadenze, dimissioni o altro, il Consiglio di Amministrazione provvede alla sostituzione dei Consiglieri mancanti per cooptazione. Nel caso che il numero dei Consiglieri sia ridotto di oltre la metà, viene convocata una nuova Assemblea da tenersi entro novanta giorni.

IL SEGRETARIO

Art. 23

Il Segretario viene nominato dal Presidente dell’Associazione, fra i Consiglieri eletti, dura in carica tre anni e può essere rinominato, assiste il Presidente nel suo compito di esecutore delle decisioni del Consiglio di Amministrazione; su proposta del Segretario, il Presidente può nominare un segretario aggiunto. Il Segretario, sotto il controllo e le decisioni del Consiglio di Amministrazione, custodisce e mantiene in ordine il libro dei soci in forma cartacea o elettronica, provvede annualmente all’emissione delle tessere sociali sulla base delle conferme di pagamento ricevute dal Tesoriere.

Il Segretario provvede, per incarico del Consiglio di Amministrazione alla convocazione delle Assemblee e, per incarico del Presidente, alle convocazioni del Consiglio di Amministrazione, dei quali custodisce i verbali e cura la loro corretta stesura.

IL TESORIERE

Art. 24

Il Tesoriere viene eletto dall’ Assemblea dei Soci, dura in carica tre anni e può essere rieletto; tale carica può essere ricoperta dal Segretario.

Il Tesoriere custodisce la cassa e compie tutte le operazioni bancarie necessarie, cura la corretta tenuta delle scritture contabili previste dalla legge e provvede a tutti gli incombenti connessi, sollecita il pagamento e riscuote le quote sociali annuali, riferisce al Presidente ed al Consiglio di Amministrazione delle eventuali morosità e redige annualmente il bilancio preventivo e quello consuntivo che sottopone alla preventiva approvazione del Consiglio di Amministrazione.

IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art. 25

L’Assemblea ordinaria dei soci elegge anche un Collegio dei Probiviri costituito da tre soci di dichiarata e risaputa dirittura morale ed idonea professionalità legata al compito di Revisore dei conti, che durano in carica tre anni e possono essere rieletti. Il Collegio ha il compito di vigilare sull’operato di tutti gli Organi sociali e di dar corso alle procedure previste dal presente statuto per le relative revoche.

Il Collegio ha l’obbligo della revisione dei conti ed annualmente allega al bilancio una propria relazione consuntiva.

Il Presidente dell’Associazione ed il Consiglio di Amministrazione dovranno richiedere il parere del Collegio prima di intraprendere qualsiasi iniziativa giudiziaria; il parere del Collegio avrà solo valore consultivo e non vincolante.

Art. 26

La decisione sulle controversie che dovessero insorgere tra i soci per motivi inerenti alla vita ed alla gestione dell’Associazione od a loro conseguenti è rimessa, obbligatoriamente, al preventivo giudizio del Collegio dei Probiviri che giudicherà ex bono at aequo, senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile.

Davanti al Collegio i soci potranno difendersi personalmente o farsi rappresentare da un altro socio da loro scelto fra tutti coloro che non rivestono cariche sociali.

Il socio che dovesse rivolgersi alla magistratura ordinaria senza essersi preventivamente rivolto al Collegio dei Probiviri sarà passibile di espulsione dall’Associazione.

Art. 27

Per quanto non è stato previsto nel presente statuto, si fa espresso riferimento alle norme del vigente codice civile.

              REGOLAMENTO DELL’ASSOCIAZIONE MAMMINI

 

 

Art. 1) – In considerazione delle elevate finalità assistenziali e morali dell’Associazione Mammini che esigono, per il buon funzionamento dell’Associazione stessa, qualità ed esperienze specifiche, potranno, dall’Assemblea dei Soci, essere eletti alle cariche di Presidente, vice Presidente, componenti del Consiglio di Amministrazione, quei Soci che abbiano svolto un’attività di fattiva e riconosciuta proficua collaborazione a favore dell’Associazione impegnandosi in campo organizzativo e/o assistenziale. Spetterà al Consiglio di Amministrazione uscente attestare le caratteristiche succitate e redigere l’elenco degli aventi diritto almeno trenta giorni prima della data di convocazione dell’Assemblea per il rinnovo di uno o più organo sociali. L’elenco dovrà comprendere un numero di Soci eleggibili sufficiente a garantire il diritto di voto dell’Assemblea.

Art.  2) -  Il Consiglio di Amministrazione determinerà annualmente l’entità delle quote associative periodiche secondo la classificazione di cui all’art. 7 dello Statuto, nella scrupolosa osservanza delle norme dettate dall’art. citato.

Art.   3) -    Delegati territoriali.

Al fine di agevolare i rapporti con gli assistiti sparsi nelle varie regioni d’ Italia, potrà essere indicato dal C.d.A. un socio dell’Associazione Mammini per ogni Circoscrizione del G.O.I. ,  col compito di raccogliere le istanze ed eventuali necessità e segnalarle al Presidente.

Entro fine Marzo di ogni anno, i Delegati territoriali dovranno far pervenire in Segreteria una breve relazione per ogni assistito, che sarà esaminata dal C.d.A .

Art.   4) -  Il  C.d.A., ai sensi dell’art. 7 dello Statuto, dovrà entro il mese di Novembre di ogni anno  procedere  alla    revisione   dell’elenco dei  soci , con conseguente aggiornamento nel libro Soci, riportandone i risultati  nel libro verbali del C.d.A. a cura del Segretario che lo relazionerà all’Assemblea annuale.